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Oryctolagus cuniculus | Classe | | Mammalia (Mammiferi) | | Ordine | | Lagomorfi | | Famiglia | | Leporidi |
E' un animale gerarchico ed intelligente. Ha un potenziale di vita di 15 anni, se tenuto correttamente. Alcune caratteristiche fisiologiche - E' incapace di vomitare.
- E' un animale coprofago.
- Ha due incisivi in più dei roditori.
- I denti sono a crescita continua.
Alimentazione In natura il coniglio mangia erba, bagnata di rugiada. L'alimentazione in cattività deve essere il più varia possibile, ma con questo non si intende che il coniglio da erbivoro stretto si trasformi magicamente in onnivoro: l'anatomia resta sempre la medesima. Se offrite ad un coniglio pane/pasta/prosciutto/cioccolata, probabilmente l'accetterà - è un animale ingordo e vorace - ma questo non significa affatto che il coniglio possieda la razionalità di capire cosa possa fargli male o meno, anzi il contrario. Quindi cosa può mangiare sostanzialmente un coniglio? L'erba può essere sostituita da un buon fieno, verde e non polveroso; inoltre si possono integrare i seguenti vegetali: biete, broccoli, carciofi (senza spine: le mammole), carote (le cime le adorano, ma sono molto ricche di calcio), catalogna, cavolfiore (sia la parte bianca che verde, ma quest'ultima è ricca di calcio), finocchi, insalata "foglie di quercia", lattuga, peperoni (solo il frutto: foglie, fusti e piccioli sono tossici; io tolgo anche i semini), pomodori (solo il frutto: foglie, fusti e piccioli sono tossici; i semini dei pomodori, invece, sono innocui e possono essere mangiati), prezzemolo con moderazione (ricco di calcio, si dice che in grosse quantità sia tossico), radicchio, riccia, rucola, scarola, sedano, songino, spinaci, tarassaco o dente di leone (raccolto nel bosco), valeriana, verza; quanto alla frutta: albicocche (snocciolate), arance, banane, ciliegie (snocciolate), fragole, mele (togliendo i semi, che sono tossici), melone, pere (tolgo picciolo e semi), pesche (senza nòcciolo). La verdura non dovrà MAI essere fredda di frigorifero (né riscaldata sul termosifone o sotto acqua calda corrente, in quanto dà luogo a fermentazioni intestinali). Ricordate che ogni coniglio ha i propri gusti: ai miei per esempio fanno schifo asparagi, biete, rucola, songino, spinaci, valeriana; tutto il resto lo divorano. Un elevato grado di appetito è un indice di buona salute! Quanto al mangime, sicuramente andrà bene una ciotola di pellet al dì fino al sesto - ottavo mese, da ridurre gradualmente in un cucchiaio a settimana nei mesi successivi; non è comunque un alimento indispensabile, anche se piace molto agli orecchiuti. Tutti gli altri tipi di mangimi, contenenti cereali, frutta secca, semi, sottoprodotti di origine vegetale (quindi lo scarto dello scarto delle verdure in parole povere), carrube e melassa, sono assolutamente da evitare se non volete attentare alla salute di denti/fegato/stomaco ed intestino del vostro coniglio. 
I CONIGLI SONO ERBIVORI, non granivori tantomeno onnivori!!! L'alimentazione errata può provocare danni a distanza di tempo. Per questo è importante iniziare ad alimentare correttamente il coniglio fin dalle prime settimane di vita. Cure veterinarie AFFIDATE IL VOSTRO CONIGLIO AD UN VETERINARIO ESPERTO IN CONIGLI E NON ESPERTO SOLO IN CANI E GATTI. Quando si parla di conigli, si parla di prevenzione. Con la sterilizzazione è enormemente ridotto il rischio che la coniglia contragga cancro alle ovaie, all'utero e alle mammelle; è più semplice insegnare ai conigli ad usare la lettiera; e l'animale non sarà in balia degli ormoni sempre in circolo! Il luogo comune che vuole che la sterilizzazione faccia soffrire l'animale è FALSO: è esattamente vero il contrario, mettiamoci nei panni dell'animale: meglio un desiderio mai appagato per tutta la vita o meglio la serenità? Meglio un cancro o una lunga vita? Non è natura(le) che un coniglio viva in appartamento, per lo meno aiutiamolo a fargli vivere il minore tra i due mali affinché possa condurre una vita tranquilla. Parlatene col veterinario che avrete scelto per iniziare… se vi viene detto: "Meglio non fare la sterilizzazione in quanto l'anestesia è pericolosa" … CAMBIATE VETERINARIO!!! Perché ciò significherebbe che non è un veterinario competente. I veterinari più esperti eseguono la sterilizzazione di routine. Se vi viene detto: "Meglio aspettare gli 8 mesi"… qui gatta ci cova… la sterilizzazione può essere eseguita dai 3 - 4 mesi in poi (dal momento in cui giunge la maturazione sessuale, che solo negli arieti e nei conigli di grossa taglia è solitamente più tardiva), quando nel maschio ad esempio scendono i testicoli significa che è pronto; idem quando la femmina si trasforma in una piccola Attila!!! Passiamo alle vaccinazioni, che per la precisione sono due: contro la MEV e contro la mixomatosi e possono essere eseguite lo stesso giorno (fatta eccezione per il primo vaccino in assoluto che ha richiamo dopo 20 giorni) e hanno copertura per sei mesi (contro la MEV alcuni vet usano un tipo di vaccino che ha copertura annuale). Per entrambe le malattie la causa di trasmissione è determinata da insetti vettori, non esistono terapie, il rischio di morte è elevato e l'unico strumento di prevenzione è il vaccino (fate vaccinare anche i conigli che vivono in appartamento, non correte il rischio sulla loro pelle!). Se il vostro veterinario dice che il vaccino per la Mixomatosi (o per la MEV) non è necessario se il coniglio vive in casa, fate attenzione: potrebbe essere un veterinario non esperto in conigli. N.B. può essere utile una telefonata all'Istituto di Profilassi Veterinaria della propria zona per informarsi sui casi di MEV e mixo presenti. Dimorfismo sessuale 
Malattie dei conigli - Coccidiosi: si può scoprire se l'animale ha i parassiti con un semplice controllo delle feci;
- Diarrea: MAI somministrare verdure fredde di frigo o peggio ammuffite ed evitare l'iceberg/regina dei ghiacci per l'altissimo contenuto di acqua;
- Parassiti esterni: non utilizzare MAI il Frontline. Utile avere in casa un flacone di Neo Foractil per conigli (spray) , ottimo per pulci e acari (ho notato che tiene alla larga pure le zanzare, quindi è un prodotto che fa comodo anche agli umani!), che va utilizzato solo in caso di bisogno. La prevenzione consiste nel tenere l'animale in un ambiente igienico e pulito;
- Malocclusione dentale: prevenire con tanto fieno; MAI dare pane, biscotti e simili;
- Obesità: può essere dovuta a scarsa attività fisica (il coniglio viene tenuto in gabbia) e/o all'errata alimentazione (somministrazione di biscotti e pane ecc);
- Pododermatite: può essere dovuta al fondo della gabbia (MAI usare la griglia) o all'obesità.
Le due malattie più temute per le quali non esiste prevenzione sono l'encefalite e la pasteurella, che hanno sintomi simili. Purtroppo non sono malattie rare e colpiscono un'alta percentuale dei conigli d'appartamento. Sistemazione Il coniglio NON è un animale da gabbia, ha diritto di vivere libero. La gabbia (ce ne sono di vari tipi e misure in vendita) va comprata per essere utilizzata come lettiera e come rifugio per il coniglio. Non deve essere assolutamente posta in zone della casa dove l'animale potrebbe essere colpito fatalmente da correnti d'aria. Il coniglio sopporta le temperature fredde, molto meno quelle calde. In natura questo animale si auto-protegge in quanto vive in villaggi sotterranei che scava con le unghie (che in cattività, data la quasi impossibilità dell'attività di scavo, vanno tagliate una volta l'anno) nel terreno. La lettiera migliore, e anche più economica, è costituita dai pellet di legno. L'importante è che non sia MAI una lettiera aromatizzata: potrebbe essere controproducente e provocare problemi respiratori. Quella in mais non assorbe un granché, potrebbe essere ingerita o potrebbe ammuffire. Tanta gente si trova bene con il pellet di carta riciclata, ma è una fra le lettiere più care, l'odore non sempre risulta gradevole e il colore potrebbe macchiare il pelo. Per rendere la casa o anche solo una stanza a prova di coniglio fate sparire dalla sua vista tutte le piante su cui avete dubbi riguardo all'eventuale tossicità e proteggete i fili con le canaline in vendita nei negozi. Suvvia, ci vuole solo un po' di volontà! Sicuramente rimarrete molto più soddisfatti della vostra esperienza con il coniglio nel momento in cui lo vivrete libero… è infatti un animale curioso, interattivo, capace di affezionarsi molto al padrone. Comportamento Ci sarebbe da scrivere un libro su tale argomento. Non è possibile infatti descrivere qual è il comportamento del coniglio in cattività in poche righe, sarebbe troppo riduttivo. Senz'altro è indispensabile sottolineare l'importanza del dargli compagnia (e non attraverso un peluche o un pallone magari da "montare"… che tristezza!!), in quanto il coniglio è un animale assolutamente gregario e fortemente sociale, che soffre moltissimo la solitudine. Tanta gente crede erroneamente che il coniglio non possa fare gruppo: niente di più falso. Fornendo adeguati spazi vitali, se vi farete il regalo di un trio o un quartetto o così via, ricordatevi che con il tempo e la pazienza (se avrete fretta non andrete da nessuna parte) potrete ottenere un gruppo molto affiatato, composto da più maschi e da più femmine in numero variabile. Noi abbiamo 3 maschi e 3 femmine che vivono in un clima di adorazione reciproca, chiunque può riuscire nell'ottenere un contesto simile con più conigli, non si tratta di ardua impresa. Non sottovalutate questi animali, potrebbero sorprendervi più di quanto immaginiate. In rapporto all'uomo E' molto docile, ed è molto difficile che morda. Per ottenere la fiducia di un coniglio, ci vogliono pazienza e molto tempo, anche se molto dipende dall'indole del coniglio stesso: alcuni sono timidi, altri sono estremamente curiosi. Un modo per rendersi figura positiva ai loro occhi è sfruttare la loro voracità, tenendo il cibo in mano, facendoglielo annusare e dandoglielo senza compiere alcun movimento brusco; il coniglio imparerà presto ad associarvi alla sua fonte di cibo! In rapporto agli altri animali Famosa è l'amicizia tra il coniglio e la cavia; in effetti abbiamo notato che si formano dei legami indissolubili e molto profondi tra questi due animali, tant'è che arrivano a coinvolgere l'un l'altro in attività di grooming e a dormire vicini. Ma il coniglio stringe un bel rapporto anche con i degu, che gli salgono sul dorso per riposare o che cercano calore sotto la sua pancia. Sappiamo che pure la convivenza tra coniglio e gatto è sicuramente possibile (tenendo sempre in considerazione il carattere del micio!). Sull'interazione fra cane e coniglio ho chiesto alla gentile Elena F. di scrivermi due righe: "Lilli (taglia piccola) è buona di carattere e sapevo che non avrei avuto problemi, i primi tempi lei e i conigli si studiavano a vicenda attraverso le sbarre della gabbia e lei abbaiava verso di loro, all'inizio i conigli sbattevano i piedi, poi piano piano hanno iniziato a uscire dalla gabbia anche quando c'era Lilli e la seguivano. In generale comunque vi era un clima di indifferenza reciproca." Le informazioni contenute sono soggette a copyright. La riproduzione parziale o totale è consentita solo previa richiesta e/o inserimento della fonte con relativo link.
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