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Adottare un coniglio può essere un’esperienza davvero speciale, ma… se la scelta avviene con responsabilità. Un coniglio, come qualunque altro animale, non dovrebbe mai essere scelto per sostituire gli amici o i figli, ma per puro amore: l’adozione va fatta col cuore e con la testa. Siete amanti della quiete? Adottate un coniglio ed entrerete in un mondo silenzioso, fatto di piccoli gesti, che vi lascerà stupiti. Avete un lavoro molto impegnativo che vi tiene lontano da casa per molte ore al giorno? Adottate una coppia: il coniglio odia la solitudine. Decidere di adottare un coniglio presuppone un’adeguata riflessione per arrivare ad una decisione ben ponderata. Queste sono le domande da porsi prima di prendere una simile decisione. 1. Mi prenderò l’impegno di organizzare almeno una stanza a prova di coniglio? O libererò il coniglio per due-tre ore alla sera a ritorno da lavoro? 2. Mi prenderò l’impegno di dargli da mangiare correttamente? O gli darò da mangiare quello che mi consiglia il negoziante? 3. Mi prenderò l’impegno a portare il mio coniglio dal veterinario regolarmente, assicurandomi che faccia tutti i controlli e le vaccinazioni necessarie? Oppure lo porterò dal veterinario solo quando sta male? 4. Mi assicurerò che il mio coniglio sia socializzato e mi impegnerò a dargli affetto? O lo lascerò solo a sé stesso? 5. Sono disposto a ripulire la sua lettiera ogni volta che ce ne sarà bisogno? O sono una persona schifiltosa? 6. Sono disposto a conoscere il mondo silenzioso di questo animale? O penso che potrei stancarmi dell’impegno preso poco tempo dopo averlo assunto? 7. Sono disposto a spendere denaro nel caso debba chiamare un professionista per un problema comportamentale o a correre dal veterinario per un’emergenza medica? Oppure offrirò al mio animale solo quello che potrò permettermi al momento? 
Se avete risposto di sì alla prima parte di ciascuna di queste domande (e no alla seconda parte), allora siete pronti per avere un coniglio; in caso contrario, ponderate bene la vostra scelta, potreste pentirvene e chi ne pagherà le conseguenze sarà il piccolo animale, indifeso e fragile, che non vi ha obbligati a portarlo nella vostra casa.
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